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Costante Girardengo

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Tessera ciclista Costante GirardengoScrive Fermi " Fin dai primi anni di vita dimostrò grande interesse per il ciclismo. A venti anni cominciò ad inanellare quell'inimitabile collezione di successi che lo avrebbero fatto entrare nella leggenda. Non vinse mai il campionato del mondo, forse perchè fu istituito troppo tardi ( nel 1927, ma tra le pagine più belle del suo carnet di vittorie troviamo il trionfo nel G.P. WOLBER nel 1924. Una corsa ad invito che era considerata a quel tempo il vero campionato mondiale.". (E pensare che la famiglia da subito non condivideva questa passione e ci volle molto prima che il padre si convincesse ad acquistargli la prima bici nuova del costo di 160 lire pagata in 7 rate.)
A 18 anni cominciò a vincere battendo campioni già famosi ( Giovanni Cunicolo).
Era il 1911 e vinse in una sola annata 22 corse. Per un regolamento dell'UVI, che non consentiva ai dilettanti di fare pubblicità con le divise, dovette passare al professionismo.
Fu così che il costruttore alessandrino Maino lo ingaggiò, senza stipendio. Solo materiale e rimborso spese. I primi contatti con il mondo professionistico non furono tanto positivi, ma i segnali del campione cominciavano ed evidenziarsi.
Infatti, a 20 anni vinse la massacrante " 600 " ( in realtà 610 km) battendo allo sprint campioni del calibro Corlaita, Ganna e Pavesi.
Ancor prima, in ogni modo, aveva vinto corse meno importanti.

Naturalmente in questa sede non si vuole trascrivere tutto l'albo d'oro di Girardengo perchè sarebbe comunque troppo lungo, ma ci si limita a ricordare che ha vinto ufficialmente 6 edizioni della " Milano-Sanremo ( in realtà ne vinse 7, ma una non fu omologata per errore di percorso); 8 volte campione d'Italia; 5 volte " Milano Torino"; 3 volte " giro di Lombardia un numero imprecisato di " sei giorni in pista" senza dimenticare classifiche finali del " Giro d'Italia"

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